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Sospesa…

L’autunno sta arrivando, pian piano le foglie iniziano a tingersi di colori caldi, l’aria si fa più umida e frizzantina, il sole non scalda più come prima. Nell’orto le zucche si preparano ad essere raccolte e gli altri ortaggi crescono in attesa dell’inverno.

Scuola e lavoro portano via ogni giorno da casa i miei uomini… e io mi ritrovo qui a pensare. Penso che no, non sono pronta a lasciar andare questa estate perché non l’ho vissuta… la mia estate, il periodo della spensieratezza e delle vacanze (anche se quest’anno proprio spensierate non sono state causa Covid) si è interrotta su un cavalcavia ligure quando il camion che ci ha colpito in quel maledetto tamponamento a catena ha distrutto la nostra macchina. Dopo tanta paura, la gioia di essere tutti vivi seppur un po’ acciaccati, la corsa in ospedale per gli accertamenti. I dolori ovunque mi ricordano che, anche se è trascorso più di un mese, il ricordo è ancora vivido. Il suono agghiacciante della lamiera che si accartoccia e l’urlo che ho cacciato, la preoccupazione per mio figlio seduto dietro popolano ancora i miei incubi, anche da sveglia. Passerà, ringrazio Dio che sono viva… però… però… non lo so nemmeno io che cosa c’è che mi tormenta. In fondo ci è andata bene, la macchina è distrutta ma noi siamo vivi, abbiamo recuperato tutte le valigie e i ricordi della vacanza, non ho perduto nemmeno il lavoro a maglia che stringevo a me come per proteggermi dall’impatto… quello scialle che qualche giorno fa ho finalmente finito e che vi mostro qui sotto.

Questo scialle mi ricorderà l’estate di quest’anno tremendo e penso che non è ancora finito… ancora poco più di 3 mesi in cui che cosa succederà ancora? Basta, non devo pensare: meglio concentrarmi sulle pulizie di casa perché di lavori creativi non se ne parla… mi sento troppo giù. Passerà. Almeno spero.

Uncinetto

In questo periodo estivo molto particolare (le restrizioni per il Covid hanno purtroppo cancellato la nostra routine estiva fatta di bagni al lago e giornate spensierate in spiaggia) ho scoperto un nuovo amore: l’uncinetto. Erano anni che non lo usavo, ma complice un periodo in cui volevo fare qualcosa di nuovo e gli ottimi spunti che trovo sul sito di Emma Fassio ho finito da poco lo scialle “Bohemian Chic” in cotone con i filati Anchor:

ci è voluto un bel po’ ma ne è valsa la pena!

Ne ho già iniziato un altro, che porterò con me in vacanza. Ho avuto le istruzioni in omaggio con l’acquisto di un gomitolo di soft lino di Katia, sempre dal sito di Emma. Ecco qui l’inizio:

non vedo l’ora di vedere le sfumature… è molto bello da lavorare, questo è il gomitolo che ho scelto io:

Per oggi è tutto, vado a preparare le valigie: dopo tutto il casino di questo periodo ancora non ci credo di partire per le vacanze! Avevo prenotato a Natale e mi spiaceva perdere tutto… anche se ho un po’ paura… speriamo bene… alla prossima!

 

Torno a vivere!

E’ passato parecchio tempo dal mio ultimo post su questo blog e il motivo è semplice: non ho vissuto… Come molte mamme in ostaggio di maestre affette da delirio operativo sono stata fagocitata insieme a mio figlio nel vortice della didattica a distanza. Parola d’ordine: finire i programmi a tutti i costi! Anche se questo ha voluto dire spiegazioni dei romani alle 7 di sera e verifiche il giorno dopo, interminabili live a tutte le ore “tanto che cosa avete da fare”, ricerche massacranti sugli argomenti più diversi che hanno richiesto giorni (e l’uso di programmi che nessuno conosceva tipo PowerPoint), interminabili Lapbook da ritagliare con problemi di approvvigionamento di carta e cartucce della stampante e interrogazioni di 2 ore e mezza in 4 materie (la discussione della mia tesi di laurea è durata 20 minuti, tanto per capire!).

Non si capisce perché l’uso del pc che fino a prima della Pandemia era da limitare nei bambini, adesso andava bene per ore e ore, tra spiegazioni, compiti, interrogazioni. E’ stato devastante! Mio figlio ha perso 2 kg e aveva gli incubi di notte. Io non so quante volte ho pianto, sopraffatta da tutto questo stress… Non avrei mai pensato di ringraziare di aver perso il lavoro, così potevo seguirlo, aiutarlo a studiare e nell’uso della tecnologia!

Ma ce l’abbiamo fatta, siamo sopravvissuti: oggi è stato finalmente l’ultimo giorno di scuola! Mai vacanze sono state più meritate!

Per ovvi motivi non ho molto da mostrarvi: solo un ricamo iniziato prima di Pasqua, l’unica cosa che sono riuscita a finire e oggi finalmente ho incorniciato… per non dimenticare questo periodo anche in futuro.

Per realizzarlo ho preso uno schema di GigiR “Adeline Ogier 1873” e l’ho un po’ trasformato.

Piano piano tornerò a vivere… anche se nulla sarà più come prima visto che le norme anti-covid ci impediscono anche di andare al lago, dove passavamo tutte le estati. Niente amici, forse anche niente vacanze… mi mancano le mie amiche, che sento solo per telefono. Per strada non riconosco nemmeno la gente: tutti sono nascosti dietro la maledetta mascherina. Mi manca tanto il coro: cantare insieme, i concerti, gli applausi del pubblico… Che tristezza! Ma almeno siamo tutti sani, nessuno ha ancora preso il virus per fortuna.

Per oggi è tutto, alla prossima!

Ho trovato questa foto che mi è piaciuta molto e che penso possa sintetizzare benissimo quello che stiamo provando in questo momento. Una Pasqua veramente triste, senza la grigliata tradizionale dai miei genitori… li ho videochiamati ma vederli e non poterli raggiungere mi rende ancora più triste. Certo, almeno stanno bene e non hanno preso il coronavirus. Mi manca mia sorella, mi mancano le amiche. Mi ripeto che tutti noi stiamo bene, cerco di pensare a chi è in ospedale oppure è a casa ma è in difficoltà perché senza lavoro non ci sono più soldi… mi ripeto che non mi devo lamentare. Ma il cuore è pesante, non posso farci niente! La preoccupazione per un futuro incerto è dentro di me e non riesco a scacciarla.

Prima di salutarvi vi mostro due lavoretti che abbiamo realizzato io e mio figlio con le tessere di mosaico avanzate dai lavoretti per la comunione dell’anno scorso: quella di sinistra è la mia croce, quella di destra l’ha realizzata mio figlio quasi tutta da solo (io ho solo incollato e stuccato le tessere). Per avere 10 anni è bravo, vero? Mi sembra molto creativo, ne sono molto orgogliosa!

Un abbraccio a tutti e alla prossima

E’ trascorso più di un mese di isolamento ma in Lombardia la situazione rimane drammatica. I contagiati sono più di 41000, con 6360 decessi… ogni giorno aspetto il bollettino delle 18 con l’ansia ed il cuore in gola. Nel mio paese ci sono solo 2 contagiati, ma in quelli limitrofi i numeri salgono… Non si vede ancora la fine, non si possono fare previsioni. Tutto è stato cancellato rimandato ad un futuro incerto.

E’ incredibile come fino a non molto tempo fa le giornate trascorrevano veloci tra i mille impegni e adesso il tempo sembra non passare mai. La mia giornata è scandita da passeggiate in giardino, lavoro nell’orto e in cucina, aiuto compiti e ora di musica con mio figlio. Fare lezione on-line è complicato, ma almeno ci tiene occupati.

Per il momento esistiamo… e resistiamo.

Ogni tanto mi dedico a qualche ricamo, ma siccome dormo poco (alle 6.30 sono già in piedi, non riesco a dormire oltre) alla sera sono stanchissima e non ho granché voglia di lavorare. Ecco un paio di lavoretti:

questo simpatico coniglietto è tratto da uno schema di Niky’s Creations.

questo invece di Wild Camomille è dedicato alle mie api. Non vi ho ancora parlato di loro: erano il mio sogno di un nuovo lavoro, quello della produzione e vendita di miele. Con il coronavirus naturalmente tutto si è fermato e il sogno di questa nuova attività è rimasto appunto un sogno. Ma le api sono lì, loro continuano a lavorare senza sosta e senza restrizioni… io le osservo spostarsi da un fiore primaverile all’altro e un po’ invidio la loro libertà. Ma potrebbe andare peggio: per ora nessuno della mia famiglia né dei miei parenti e amici si è ammalato ed è questo quello che conta. C’è di che ringraziare il Signore!

Vi lascio con un paio di foto delle merende che abbiamo fatto in settimana: il lato positivo è che siamo tutti a casa e quindi abbiamo più tempo per stare insieme (anche se mio marito lavora) e ci vediamo di più.

Tè nero alle violette del mio giardino e savoiardi sardi…

e pane ai cereali e semi di lino e sesamo fatto in casa con miele di castagno delle mie api.

Per oggi è tutto, alla prossima.

 

Qui in Lombardia sono 21 giorni che le nostre vite sono state progressivamente stravolte. 21 giorni – 3 settimane – che le scuole sono chiuse. I negozi sono stati progressivamente chiusi, a partire da quelli “superflui” come bar e ristoranti, fino a tutti quelli che non vendono generi alimentari. Chiuse le biblioteche, i musei, chiuse perfino le chiese… Mai come quest’anno sarei andata felicemente a tutti quegli appuntamenti a cui noi mamme di bambini in età di comunione/cresima partecipiamo sbuffando. La Quaresima è un periodo di rinunce, si sa, ma mai come quest’anno lo sento vero.

Penso a tutto quello che fino a 3 settimane fa davo per scontato, come andare a fare la spesa (chi si arrischia, oggi? A parte la possibilità di prendere il virus, per entrare al supermercato ci metti 2 ore di coda. Passerebbe la voglia anche ad un santo), un caffè al bar con le altre mamme, quattro chiacchere fuori dalla scuola… Cantare nel mio coro mi manca tantissimo. Portare mio figlio alla scuola di musica mi manca tantissimo. Sono sempre stata una persona che apprezza la solitudine, a cui piace stare a casa, ma mai come adesso sento la mancanza di contatti sociali. Anche andare dal dentista è diventato un problema: prima era facile trovare dei medici che si dedicassero a te. Adesso non più. Il dente che la mia dentista doveva sistemarmi è ormai compromesso. Aspettare 3 settimane é stato troppo. Un ascesso, l’antibiotico… no, non ci voleva. Non adesso. Ma ringrazio l’unica dentista che ho trovato… quando ha accettato di vedermi ho quasi pianto per il sollievo.

Mai come adesso ho amato le mie 4 galline: 4 galline vogliono dire 4 uova al giorno… c’è di cui ringraziare il Signore. Ringrazio anche di essermi dedicata, in questi quasi 12 anni di matrimonio, al “fai da me”, sia in cucina che per quanto riguarda gli oggetti. Ho imparato a fare tutto a partire dalle materie prime: il pane, lo yogurt, il kefir, il formaggio, i germogli di soia, so coltivare un orto… non ho mascherine? Bene, le posso fare:

Eccole qui! Si possono lavare e riutilizzare. Non saranno FFP3 ma sono qualcosa. Per farle ho seguito un video tutorial su YouTube: https://youtu.be/-cqOLYVrsUQ

Con un minimo di inventiva so che posso cavarmela a fare tutto. Forse questo periodo servirà a sprecare meno (non sono mai stata una che spreca, ma adesso sto ancora più attenta perché non so quando potrò ricomprare le cose che finisco), a inquinare meno, a risparmiare, a riscoprire la bellezza del fare da soli. La mia famiglia ha sempre apprezzato quello che so fare, ma mai come adesso è di vitale importanza perché devo dar loro da mangiare con quello che ho a disposizione per chissà quante settimane ancora. Perché tutti dobbiamo cercare di non uscire. Nemmeno per fare la spesa. Da quando ho perso il lavoro, mi sento ancora indispensabile.

Vivo in un piccolo paesino di provincia: il mio paese è così silenzioso, ma di un silenzio così irreale che ho sentito solamente quando ti alzi al mattino dopo una nevicata. Per fortuna ho un pezzo di terra con alberi da frutto, un piccolo orto, a cui mi posso dedicare e in cui posso passeggiare. Ho sempre amato andare per boschi, ma in questi giorni quest’idea è venuta a tanta altra gente che non so più se sia sicuro. In Lombardia, ad oggi, ci sono 11685 contagi, nella mia provincia 158 ma crescono, il cerchio si stringe. Piano piano anche i sindaci dei paesi vicini segnalano alcuni concittadini risultati positivi al test, so che prima o poi toccherà anche al mio. Penso ai miei cari, alla mia famiglia, con l’angoscia nel cuore. Non vedo i miei genitori da settimane, mio padre fa un lavoro nel settore alimentare quindi sta continuando a lavorare. Vede tanta gente. Ha 72 anni, è nella fascia più colpita. Non ha altre patologie, ma anche lui prende medicinali… penso che se venisse colpito e fosse ricoverato in ospedale non potrei nemmeno vederlo. Il pensiero che potrebbe morire da solo mi terrorizza. E’ già capitato a tanta gente… piango e prego. Non posso fare altro. Mio marito fuma da più di 20 anni… è giovane, ma come saranno messi i suoi polmoni? Di smettere non vuol sentire parlare. Piango e prego, di nuovo. Non posso fare altro.

Ora devo andare: devo tornare ad essere forte per la mia famiglia. Per mio figlio che ha solo 10 anni e che mai come in queste settimane vedo crescere e responsabilizzarsi. Non deve vedere la mamma piangere… Vi lascio con delle foto del mio giardino che, a dispetto dell’atmosfera che c’è nel mio cuore, sta fiorendo. La primavera sta arrivando, nonostante tutto. Guardare la natura fiorire mi fa pensare che prima o poi quest’incubo finirà.

Per oggi è tutto. Vi abbraccio, anche se solo virtualmente… alla prossima.

Aspettando…

Aspettare: questo è ciò che in tutta la Lombardia si sta facendo in questi giorni. Le scuole sono chiuse, nei supermercati gli scaffali sono vuoti manco fossimo scesi in guerra con qualche paese, se fai uno starnuto o un colpo di tosse ti guardano tutti malissimo. Chiuse le biblioteche, i centri sportivi, le scuole di musica, i musei, i bar dopo le 18, i centri commerciali, vietata la messa e il catechismo… al tg la caccia al “paziente 0” mi ricorda la caccia all’untore di manzoniana memoria! Mi sembra che questo virus abbia fatto uscire il peggio delle persone.

Per conto mio, spero finisca presto…. spero di tornare quanto prima ad una vita normale, circondata da persone normali. Intanto ne approfitto per fare qualche passeggiata con mio figlio, tempo atmosferico permettendo, nella nostra meta preferita: il bosco. Adoriamo entrambi il bosco perché c’è sempre qualche sorpresa: qualche fiorellino primaverile che timidamente sboccia (come i bucaneve qui sotto) o qualche sentiero che non avevamo visto e ci conduce verso altri luoghi. E tutto partendo da casa a piedi, senza una meta precisa ma solo con la voglia di camminare.

Almeno meno impegni vari = più tempo per la famiglia e per dedicarmi ai lavori creativi. Ecco che cosa ho prodotto in questo periodo:

Lo schema del primo ricamo l’ho trovato in rete tempo fa e purtroppo non mi ricordo chi sia l’autrice, la borsina con l’iniziale invece è di Niky’s creations.

Ma veniamo al pezzo forte: qualche tempo fa, ancora prima di Natale, ho sentito l’impulso di acquistare un cassetto del tipografo. Ne avevo già ricamato uno qualche anno fa e mi era venuta voglia di farne uno in rosso. Ecco qui le lettere iniziali:

Le lettere sono tratte da Ouvrages de Dames di Veronique Maillard, un libro che adoro. Sarà un lavoro lungo, che mi accompagnerà per tutto l’anno e forse anche più… ma mi piace proprio per questo!

Per oggi è tutto, alla prossima… speriamo in tempi migliori! 🙂

Buon Natale!

Per me Natale vuol dire biscotti decorati. La mia cucina profuma di cannella e spezie da almeno 2 settimane prima… E il bello è che per me non ne tengo che pochissimi, la maggior parte finisce in sacchetti e sacchettini per amici, parenti, maestre…

Quest’anno oltre alle forme tradizionali ne ho fatti alcuni a tema musicale per gli in segnanti della suola di musica di mio figlio, che sono stati molto apprezzati.

Per S. Lucia ho invece provato a fare i lussekatter, panini dolci tradizionali svedesi con lo zafferano e l’uvetta, dalla tipica forma ad S. Sono andati a ruba!

Ma i ricami? Certo, ho finito qualche regalino e fatto un paio di nuovi addobbi per il mio albero di Natale, che mi sono stati chiesti da mio figlio:

Per oggi è tutto, con tanti cari auguri di Buon Natale e felice anno nuovo!

Natale sta arrivando

Mancano ormai pochi giorni a Natale e per noi creative questo è il periodo più frenetico dell’anno. Io poi quest’anno sono particolarmente impegnata perché ho tanti concerti con il coro in cui canto da pochi mesi: eh sì cantare è un’altra delle mie grandi passioni che mi dà moltissima soddisfazione! Sono stata in diversi cori, ma sembra che finalmente io abbia trovato il mio posto, tra gente da cui mi sento apprezzata e con un repertorio che adoro e sento mio… In poche parole, dopo mesi in cui avendo perso il lavoro mi sentito persa e depressa, ho ritrovato la felicità! Questo per me è il dono più bello di questo Natale.

Comunque ecco quello che ho preparato:

alcune palle natalizie da appendere sull’albero di Natale, con schemi trovati in rete

La calza per Alessio

E, per me, questo quadretto, con uno schema free sempre tratto dalla rete.

Mi sono regalata anche questo calendario dell’Avvento, che sembra molto carino.
Ogni giorno c’è un tè diverso per una piacevole pausa pomeridiana.

questo è l’interno:

Ho ancora tante cose da fare, riuscirò?? Speriamo! Per oggi è tutto, alla prossima!

Aspettando Halloween

Una delle cose che, pur passando gli anni, mio figlio ed io non abbiamo mai smesso di fare è di decorare la nostra casa a tema. Ecco come l’abbiamo “addobbata” per l’autunno, con i lavori fatti negli anni:

Il camino…

Angoli del soggiorno

L’albero dell’autunno

La porta d’ingresso.

Ecco il nuovo arrivato, finalmente mi sono “sbloccata” 🙂

Lo schema, molto veloce da ricamare, è un free di “Il Cassetto dei bottoni”, https://ilcassettodeibottoni.blogspot.com/, blog che ho scoperto per caso.
Ci sono molti schemi semplici ma d’effetto, ne ricamerò sicuramente altri.

E per finire, una bella torta di zucca cruda e gocce di cioccolato:

la ricetta l’ho presa al link qui sotto: è davvero buonissima e molto veloce perché si parte dalla zucca cruda. Io ne ho tantissime nel mio giardino, è tra le mie verdure preferite: la adoro perché è molto versatile in quanto si presta per preparazioni sia dolci che salate.

Torta di zucca e cioccolato

Forse dopo le nuvole, sta spuntando il sole anche nella mia vita lavorativa, ma vedremo se il mio progetto prenderà forma. Vi farò sapere.

Per oggi è tutto, alla prossima!